Campagna, in provincia di Salerno, è ritenuto uno dei centri storici minori più interessanti del Meridione d’Italia. Nel corso dei secoli la sua storia si infittisce sempre di grandi avvenimenti. Diventa così una città antica piena di testimonianze storiche, tipiche del secolo d’oro del Regno di Napoli, ricca di palazzi nobiliari, fontane, conventi, chiese e monasteri. Anticipata dall’ex Convento dei Cappuccini, simile ad una fortezza, con bella visione sui Monti Alburni e di una striscia di mare all’orizzonte, con alle spalle un tratto dei Picentini, ed inoltrata nella gola del Tenza, Campagna è dominata, dall’altro di un colle, dal misterioso Castello Gerione. Di origine imprecisata, fu municipio romano al tempo di Silla. Centro attivo ed operoso già dal 1050, ricco di creterie, ogliare, cartiere, di pastifici e di mulini ad acqua. Nel 1431 è Conte di Campagna Francesco Orsini di Gravina. Nel 1518 il Papa Leone X concesse a Campagna di fregiarsi del titolo di Città. Clemente VII, col Breve Apostolico “Pro Excelenti”, il 13 Luglio 1525, elevò Campagna a sede vescovile, unendola “aeque principaliter” all’antica Diocesi di Satriano. Il 23 Luglio 1532, sotto Carlo V, a Ratisbona, il feudo di Campagna venne concesso col titolo di Marchesato ad Onorato Grimaldi di Monaco.
Nel XVI secolo Campagna raggiunge il massimo splendore sia per le Arti, che per il commercio. Un esempio per tutti: nel 1545 Campagna diventa “Città dell’arte impressoria”; fu tra i primi centri ad essere dotata di una tipografia, di cui restano rarissimi volumi, quando solo da qualche decennio Aldo Manunzio aveva dato al mondo, in Venezia, il primo libro stampato. Nel 1642, in seguito alla guerra tra Francia e Spagna, i Grimaldi perdono il feudo. Campagna diventa Principato con i Caracciolo. Nel 1693 la Città ottiene il titolo di Ducato con i Pironti, che resteranno a Campagna fino alle leggi sull’eversione dei feudi. Nel 1808, sotto il regno di Gioacchino Murat, diventa capoluogo del Circondario del Principato Citeriore. Reperti e monumenti di questi periodi sono ancora oggi riconoscibili, malgrado il terremoto del 23 Novembre 1980, inoltrandosi tra le stradine del Centro Storico (rinascimentale, barocco, neoclassico e del primo novecento) e del Centro Antico ( a struttura medievale, con segni di epoche successive), fino ai giorni della…”ricostruzione ex novo” del post-sisma.
Il terremoto del 1980 ha inferto alla Città di Campagna un colpo durissimo e i suoi monumenti mostrano ancora profonde ferite. Il tessuto urbano è dilaniato e lacerato. La legge 219/81 ha consentito alle Amministrazioni che si sono succedute di rimettere in piedi gran parte del patrimonio abitativo.
Tra i luoghi di culto la maestosa Cattedrale di S. Maria della Pace. Il Duomo, splendido gioiello di architettura, svetta tra il lussureggiante verde delle colline circostanti, è opera realizzata tra il 1564 ed il 1683. Ci sono voluti ben 119 anni!!!
Il pregevole convento al Santuario della Madonna d’Avigliano iniziato nel 1240 e che nel 1440 ospitò San Bernardino da Siena. La stupenda Chiesa dell’Annunziata, dove si venera la statua e l’urna di S.Liberato Martire. La Chiesa del SS Salvatore e di S. Antonino, patrono della Città e della già Diocesi, nella quale si conserva la taumaturgica colonna del Santo esorcista. La Chiesa di S. Giovanni Battista, nel Corso principale del paese. La Chiesa di S. Bartolomeo, nella quale si venera il miracolosissimo Crocifisso ligneo velato del XIII secolo, denominato SS. Nome di Dio e pare, abbia celebrato la sua prima messa l’eretico monaco nolano domenicano Giordano Bruno.
Tra le opere pubbliche più importanti c’è l’Episcopio, Palazzo vescovile; l’edificio dell’ex Seminario, dove sono conservati migliaia di libri e pergamene della biblioteca vescovile; il convento degli Agostiniani, del XIV sec., che è stato sede di Sottointendenza e di Sottoprefettura, oggi Palazzo di Città; il convento dei Domenicani dove funzionava uno Studio Universitario, con le facoltà di teologia e filosofia. Nel secondo conflitto mondiale ospitò uno dei due campi di concentramento presenti in Città. Oggi sede del Museo-Itinerario della Memoria e della Pace, nato proprio per ricordare le storie di Giovanni Palatucci e suo zio, Giuseppe Maria Palatucci, vescovo di Campagna, che grazie all’incessante lavoro permisero a centinaia di Ebrei di trovare la salvezza. Il convento della SS. Concezione, sede di caserma militare; il convento si S. Sebastiano, adibito a carcere. Ed infine, ma non per importanza, il mastodontico Palazzo Tercasio, ex Caserma Guadagno, dove alloggiarono le monache “Clarisse”; divenne poi sede dell’Istituto Magistrale. Oggi, compreso il suo suggestivo chiostro, con colonnato e portali in pietra di fine fattura, è un bene immobile demaniale, messo in vendita dallo Stato.