Gusto, storia e cultura. Queste le parole che riassumono la XVI edizione dei PORTONI GHIOTTONI che si svolge dal 28 al 30 Luglio 2017 nel Centro Storico di Campagna, in provincia di Salerno.

Un itinerario tra i vicoli del caratteristico borgo, alla scoperta di PORTONI E PALAZZI NOBILIARI conservati tutt’oggi che per l’occasione perdono il carattere di limite privato, assumendo la peculiarità di libero passaggio negli atri, diventando luoghi gastronomici di prodotti tipici e tradizionali come l’immancabile Matass’ e fasùl, la Ciambotta, la Pizza fritta con caciocavallo, lo Spumone (caratteristico gelato campagnese), Prucuoc’ c’u Vin’, il tutto annaffiato da un ottimo vino locale. Basterà incamminarsi per l’itinerario per saggiare queste prelibatezze in un ambiente cordiale e semplice e imbattersi in spettacoli teatrali e musicali.

Manifesto Portoni Ghiottoni 2017

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PROGRAMMA 2017

SPETTACOLI MUSICALI E ITINERARIO STORICO – GASTRONOMICO

Tutte le serate saranno allietate da Musica Folk itinerante. Il biglietto unico dal costo di 13,00€ da diritto a Matass’ e Fasùl, una Ciambotta tipica Campagnese, Pizza Fritta con Caciocavallo, il Prucuoc’ c’u vin’, uno Spumone (gelato) e un bicchiere di vino rosso.

Non è possibile acquistare singoli piatti nè alla Cassa nè all’interno del percorso.

Note storiche di Maurizio Ulino.

PORTONE 1 – CASSA
CONVENTO AGOSTINIANO

MATASS’ E FASÙL

Gli Agostiniani, presenti dal XIV secolo sull’altura di S. Agostino, ebbero quale nuova sede religiosa un antico palazzo baronale scambiato con i Sanseverino. L’edificio venne trasformato in struttura claustrale nel 1589, con un atrio sostenuto da colonne tonde basamentate. Le volte a crociere vennero affrescate con grottesche e le lunette con scene relative alla vita di Gesù, di Maria, di S. Agostino e di S. Nicola da Tolentino. Soppresso per effetto delle leggi napoleoniche, è attualmente sede del Palazzo di Città.

PORTONE 2
SEMINARIO DIOCESANO

CIAMBOTTA TIPICA CAMPAGNESE

Eretto intorno alla metà del XVIII secolo sulle fondamenta di un monastero benedettino con il quale ha convissuto fino alla soppressione dell’ordine religioso. Si presenta austero, con un atrio sovrastato da un giardino pensile. È stato sede di studi di importanti personaggi, nonché “quartier generale” di mons. Fr. Giuseppe Maria Palatucci vescovo di Campagna durante la Seconda Guerra Mondiale. Una parte della struttura è curata dalla confraternita di S. Maria del Soccorso che gestisce le catacombe con annesso museo religioso.

PORTONE 3
MACCARUNERA

PIZZA FRITTA CON CACIOCAVALLO

Nel quartiere della Giudeca, tra gli argini del fiume Tenza, del monastero delle Clarisse, del Ponte Romano e della Piazza del Sedile di S. Bernardino. È una struttura alberghiera storica, ricavata dagli antichi mulini medievali, documentati durante la feudalità dei duchi Orsini di Gravina conti di Campagna e Gonfalonieri di Santa Romana Chiesa. Nel corso del XIX secolo, oltre all’attività molitoria, è stata adibita a pastificio assegnandone l’attuale denominazione.

PORTONE 4
PALAZZO PASTORE – ALINANTE

Prucuoc’ c’u Vin’

L’edificio è posto nel quartiere della Giudeca, nei pressi della Basilica Cattedrale di S. Maria della Pace. L’antica struttura conserva notevoli elementi barocchi e neoclassici, a cominciare dal portale lapideo bugnato a raggiera e protetto da due paracarri a colonna, che dà l’accesso ad un atrio abbellito da una fontana con nicchia in pietra e dalla scala sostenuta da pilastri, aperta centralmente, che si vuole del Vanvitelli, nonché da un pozzo. Al primo piano del loggiato, visibile dall’atrio, un’altra fontana, parietale, in stile neogotico, è composta da centinaia di conchiglie.

PORTONE 5
PALAZZO DUCALE

Spumone (gelato)

Nel quartiere di Zappino, domina piazza Giulio Cesare Capaccio, prospiciente la chiesa dei SS. Salvatore e S. Antonino abate (sec. XIII). Appartenente ai Pironti duchi di Campagna patrizi di Ravello che lo edificarono agli inizi dei XVIII secolo. L’atrio interno, abbellito da un fontanile barocco, conserva fregi lapidei formati da teste maschili, plausibili elementi decorativi appartenuti agli Orsini di Gravina conti di Campagna (primi dei XVI secolo).

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