Gusto, storia e cultura. Queste le parole che riassumono la XV edizione dei PORTONI GHIOTTONI che si svolge dal 29 al 31 Luglio 2016 nel Centro Storico di Campagna, in provincia di Salerno.

Campagna luogo dalla storia millenaria ricco di arte e tradizioni tramandate di generazione in generazione, festeggia il suo cinquecentenario con il titolo di “Città” e con questa manifestazione vuole farsi conoscere da chi non l’ha mai visitata e farsi apprezzare ancor più da chi già la conosce in maniera originale e “ghiottona”.

Un itinerario tra i vicoli del caratteristico borgo, alla scoperta di PORTONI E PALAZZI NOBILIARI conservati tutt’oggi che per l’occasione perdono il carattere di limite privato, assumendo la peculiarità di libero passaggio negli atri, diventando luoghi gastronomici di prodotti tipici e tradizionali come l’immancabile Matass’ e fasùl, Lagane e ceci più porcini, la Ciambotta, lo Spumone (caratteristico gelato campagnese), Prucuoc’ c’u Vin’, il tutto annaffiato da un ottimo vino locale. Basterà incamminarsi per l’itinerario per saggiare queste prelibatezze in un ambiente cordiale e semplice e imbattersi in spettacoli teatrali e musicali.

Clicca sulla locandina per ingrandire

PROGRAMMA 2016

SPETTACOLI MUSICALI E ITINERARIO STORICO – GASTRONOMICO

Tutte le serate saranno allietate da Musica Folk itinerante. Il biglietto unico dal costo di 13,00€ da diritto ad un Antipasto Tipico campagnese, un primo a scelta tra Matass’ e Fasùl o Lagane e ceci più porcini, una Ciambotta, il Prucuoc’ c’u vin’, uno Spumone (gelato) e un bicchiere di vino rosso.

PORTONE 1 – CASSA
PALAZZO CUBICCIOTTI

ANTIPASTO TIPICO CAMPAGNESE

Su corso Umberto I, tra la filiera dei palazzi si distingue per il suo bel portale in stile tuscanico, adorno di due colonne sostenenti una elegante balconata. Probabilmente risale al XVII secolo, come evidenzia il mascherone della fontana interna a tre vasche, addossato alle scale, posto nell’atrio interno con il fondo ricavato da una grotta naturale. Ha ospitato per concerti e danze l’erede del Regno d’Italia, il principe Umberto di Savoia, durante una delle sue visite nella città.

PORTONE 2 A
PALAZZO GIBBONI

Matass’ e Fasùl

Il lungo edificio è posto su corso Umberto I, nel borgo di S. Antonio, tra il Palazzo Cubicciotti e un vicoletto, che lo divide dall’antico ospedale cittadino, oggi sede della Caserma dei Carabinieri. Sorto durante il marchesato dei Grimaldi come prolungamento di case risalenti al XVII secolo, venne ristrutturato e ampliato notevolmente nell’attuale forma di sezione nel 1785, come indica la data del portale barocco.

PORTONE 2 B
PALAZZO CERVONE

Lagane e ceci più porcini

L’edificio è posto su Largo della Memoria, sopra uno spiazzo privato, che lo distingue per il bel portale bugnato rettangolare a raggiera del XVII secolo, sovrastato dallo stemma in marmo del XVIII. La volta dell’atrio è abbellito dallo stemma dipinto dei Cervone sotto un padiglione reale.

PORTONE 3
PALAZZO BERNALLA

Ciambotta tipica campagnese

Il palazzo è posto nel quartiere della Giudeca, sul declivio della via che conduce nel quartiere di San Bartolomeo, ai piedi del promontorio di S. Agostino, l’unico a possedere un giardino all’interno della città. La facciata è stata notevolmente rimaneggiata, i restanti elementi architettonici originari danno ragione della sua importanza storica.

PORTONE 4
PALAZZO PASTORE – ALINANTE

Prucuoc’ c’u Vin’

L’edificio è posto nel quartiere della Giudeca, nei pressi della Basilica Cattedrale di S. Maria della Pace. L’antica struttura conserva notevoli elementi barocchi e neoclassici, a cominciare dal portale lapideo bugnato a raggiera e protetto da due paracarri a colonna, che dà l’accesso ad un atrio abbellito da una fontana con nicchia in pietra e dalla scala sostenuta da pilastri, aperta centralmente, che si vuole del Vanvitelli, nonché da un pozzo. Al primo piano del loggiato, visibile dall’atrio, un’altra fontana, parietale, in stile neogotico, è composta da centinaia di conchiglie.

PORTONE 5
PALAZZO DUCALE

Spumone (gelato)

Nel quartiere di Zappino, domina piazza Giulio Cesare Capaccio, prospiciente la chiesa dei SS. Salvatore e S. Antonino abate (sec. XIII). Appartenente ai Pironti duchi di Campagna patrizi di Ravello che lo edificarono agli inizi dei XVIII secolo. L’atrio interno, abbellito da un fontanile barocco, conserva fregi lapidei formati da teste maschili, plausibili elementi decorativi appartenuti agli Orsini di Gravina conti di Campagna (primi dei XVI secolo).


Contattaci per maggiori INFO