1.  Cattedrale S.Maria della Pace
Edificata su un fianco dell’antica Collegiata di S. Maria della Giudeca (sec. XII), è stata dedicata a S. Mari della Pace. La sua struttura a tre livelli (cimitero, le due chiese del soccorso e la Basilica) fanno di essa la chiesa più grande della provincia di Salerno. Il suggestivo Ponte dei Morti sul fiume Tenza permette l’accesso all’area inferiore.

2.  Chiesa S.Maria del Carmelo
La chiesa giace sottostante alla cattedrale. Porta avanti le liturgie della commemorazione dei morti e preserva nel museo arredi e paramenti sacri. Suggestivo l’oratorio, con un coro ligneo e organo strutturato nella chiesa monumentale, dove si conservano dipinti, statue ed affreschi dal XV al XIX secolo. Dalla chiesa è possibile accedere alle catacombe.

3.  Chiesa S.Maria del Rosario
La chiesa è una cappella attigua nell’ala destra della chiesa di S. Bartolomeo. La volta e le mura perimetrali sono affrescate da Santi tutelari e da scene del Rosario del XVII secolo.

4.  Chiesa e Convento San Bartolomeo
Prima del 1228 v’era una chiesetta cimitero dedicata a Santa Maria, che era adibita a luogo di sepoltura dei nobili campagnesi. Su qeusta fu costruita la chiesa si S. Bartolomeo; quando cadde in rovina nel 1449 fu demolita per far sorgere l’attuale Chiesa e il Monastero.

5.  Museo Itinerario della Memoria e della Pace
Situato nell’ex-convento dei Domenicani a S. Bartolomeo, l’Itinerario della Memoria e della Pace si snoda lungo una mostra permanente di pannelli fotografici che ripercorrono l’intera storia di quello che fu un campo di internamento per civili ebrei durante gli anni del secondo conflitto mondiale. Si ripercorre soprattutto la vita di Giovanni Palatucci, che grazie anche all’aiuto dello zio, Giuseppe Maria Palatucci, vescovo di Campagna, e dell’intera comunità, riuscì mettere in salvo i tanti profughi internati.

6.  Santuario di M. di Avigliano
Il convento appartenuto ai francescani conserva un chiostro sostenuto da colonne ed archi rinascimentali con stemmi gentilizi, nelle lunette affrescate nel 1575 è rappresentata la vita di S. Francesco di Assisi. Suggestiva è la chiesa con le colonne medioevali e arredi tombali, lapidi, statue e quadri appartenenti al XVI e al XVIII secolo.

7.  Chiesa SS. Salvatore e S. Antonino
Dal XIII secolo ospitò la colonna taumaturgica di S. Antonino che, secondo la tradizione, sarebbe stata ceduta dai benedettini di S. Maria la Nova nel 1258. San Antonino è il patrono della città di Campagna.

8.  Chiesa S. Giovanni
Piccola cappella che, per la sua eleganza, somiglia a una ceramica di Capodimonte. Esistente dal 1550, apre la sua facciata barocca tra la filiera delle case su corso Umberto I; ha una cupola abbellita da stucchi nel 1753, nel pieno splendore dei Borboni delle due Sicilie.

9.  Convento degli Agostiniani
Gli agostiniani presenti dal XIV secolo sull’altura di S. Agostino ebbero quale nuova sede un antico palazzo baronale sei Sanseverino. L’edificio venne trasformato in una struttura claustrale con un atrio sostenuto da colonne tonde basamentate nel 1580. Fu luogo di noviziato e studio biblico, noto durante le eresie luterane. Oggi è l’odierna sede del comune.

10.  Chiesa S. Spirito
Sorta nel XVI secolo, è stata ricostruita più volte a causa di una forte presenza di acque sorgive, che ne hanno minato le fondamenta. Di rilievo è certamente la presenza delle reliquie di S. Liberato martire. La chiesa di S. Spirito finge anche da chiesa parrocchiale con il titolo della SS. Trinità della SS. Annunziata. In essa officia la confraternita dei Cinturati di S. Monica. Da pochi anni sono state riportate alla luce, e rese visitabili, le catacombe, scoperte in modo del tutto casuale durante alcuni lavori di ristrutturazione.

11.  Eremo di S. Michele Arcangelo
L’eremo sul Montenero (1110 mt. s.l.m.) giace in una grotta frontale alla Valle del Sele. Probabilmente del XVI secolo. Il luogo è curato da una commissione laica, che solennizza il rito religioso l’8 maggio è il 29 settembre con la benedizione delle terre.